1917 – Gerrit Rietveld
Dipinta con i colori primari ed il nero, questa sedia appare come la rappresentazione tridimensionale di un disegno di Mondrian. Thomas Gerrit Rietveld (1888-1964), architetto, urbanista e geniale designer del ‘900, che assemblando 15 pezzi di legno ha realizzato una delle icone del design di tutti i tempi, la Sedia Rossa e Blu.
Il giovane designer realizza un primo prototipo della sedia già nel 1917, prima dell’incontro con Theo van Doesburg e Piet Mondrian, padri fondatori del gruppo De Stijl e del Neoplasticimo olandese, al quale successivamente aderisce, diventandone anche un esponente di spicco. La sedia viene prodotta nella sua versione “colorata” nel 1923 e diviene subito il simbolo indiscusso del movimento. Il telaio è costituito da 15 listelli di legno laccato nero con testate gialle, sormontati uno sull’altro a formare una struttura lineare verticale e orizzontale, volta a contenere due assi di compensato laccate rispettivamente in rosso, lo schienale – e in blu, la seduta. La rigidità della seduta, sufficientemente confortevole per il relax, ma non adeguata per il sonno, rende l’oggetto d’arredo ideale per la lettura e la meditazione.

Rietveld è un personaggio inusuale, visionario e accanito sperimentatore.
Nella sua lunga e fruttuosa carriera, progetta una vasta serie di mobili e oggetti d’arredo – sedie, poltrone, tavoli, lampade, seggiole, culle e oggetti per bambini – con l’occhio visionario del design “utile e sociale” ed il gusto del DIY, tendendo sempre alla semplicità di costruzione e cercando di concepire le sue realizzazioni per la riproduzione in serie. Un sogno realizzato dopo la sua morte, quando la famiglia Rietveld cede a Cassina i diritti di produzione e vendita dei mobili e degli oggetti di arredo disegnati dal maestro.
“La realtà che l’architettura può creare è lo spazio”
Gerrit rietveld

artevitae.it

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